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Collaborazioni a titolo gratuito io dico no e tu?

NoOsservo la rete sempre e comunque, nonostante gli anni d’esperienza continuo a stupirmi.Crescono vorticosamente le richieste di collaborazione a titolo gratuito e forse c’è persino qualcuno che accetta.

…”piattaforma blog di valorizzazione delle eccellenze….  sta costituendo la propria redazione in provincia di …ed è alla ricerca di candidati capaci interessati a collaborare. Le sezioni da curare …articoli e recensioni attinenti i luoghi, le attività commerciali, produttive, associative, ristorative, tutto ciò che rientra nel concetto di più ampio di “eccellenza” umana e territoriale. Il candidato ideale ha la capacità di andare scovare le eccellenze …..redigere articoli possibilmente corredati di foto e/o video. La capacità di caricare autonomamente i contenuti sulla piattaforma, seguendo semplici istruzioni che verranno fornite, costituisce requisito fondamentale….. La collaborazione è da intendersi inizialmente a titolo gratuito….”

 

“Cercasi aspiranti giornalisti, critici o blogger da inserire in un team di promesse alla guida di un nuovo portale dell’informazione. Politica, mondo, cinema, moda, viaggi, lifestyle ……….Cerchiamo quindi aspiranti giornalisti anche senza o con poca esperienza, critici, blogger, fashion blogger e talent scout a cui assegnare rubriche, articoli e interviste… Ricordiamo che la presente collaborazione è a titolo gratuito e che può essere previsto un rimborso spese per spostamenti inerenti a interviste. INVIARE una mail con o una lettera di presentazione, o una bozza di un proprio articolo o una nuova proposta da sottoporre alla redazione “

 

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Festa della donna: la mattanza web 2.0? Donne in rete: dura impresa, riflessioni sparse

pc-2Otto marzo 2015, niente da festeggiare.

Essere donna sul web è un “mestiere complicato”, lavorare nel web lo è ancora di più eppure le donne italiane sono tra le più versatili e creative in Europa, aumentano quotidianamente le freelance del settore comunicazione, ma c’è un ma.

Quante di noi regolarmente vengono prese di mira da ignoti navigatori del web?

Un pò tutte, in un modo o nell’altro siamo prese di mira da anonimi navigatori del web. Quando sul profilo FB quando su quello Twitter e che dire poi di quel che accade se sventuratamente si decide di pubblicare qualche annuncio. La fiera del molestatore !

Niente in Italia il web non è donna, o meglio lo è ma non è un mondo per donne.

Dietro il monitor si trova di tutto ed è normale, ma il trovarsi di tutto non giustifica il fatto che ognuna di noi debba subire quotidiane molestie. Certo è chiaro meglio una molestatore virtuale che uno reale, ma quante volte quel che accade nel virtuale si può replicare e viceversa?

In una situazione simile che giorno è l’8 marzo per una donna sul web?

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Social media: in politica necessari i professionisti

Social media in PoliticaI social da tempo sono diventati una buona piazza per la politica italiana.

Sui social si fa politica o almeno ci si prova. Aumentano in Italia i partiti presenti in rete ed in particolare sui social, quasi tutti i leader politici sono presenti su Fb e su twitter, una nuova opportunità per i social media manager. 

Gestire l’account di un partito è sicuramente impegnativo ma affascinante. 

Ottimi investimenti sui social media sono quelli della Lega che ormai superano persino il movimento di Grillo. 

Crescono le presente di leaders politici e cambiano le strategie.


Per chi è impegnato in politica, per chi si candida alla guida di un partito, per chi vuole mettersi in gioco in politica è necessario avere una fan page ed un account twitter.

Chiaro è che anche in questo caso l’improvvisazione supera ogni limite di immaginazione e non di rado si notano profili, account, fan page gestite in modo disordinato, improvvisato e caotico.

Non è così che si pratica politica nella piazza virtuale.

Se un tempo, ed anche oggi, i funzionari dei partiti, i comunicatori,  addetti stampa e altro pronti all’occorrenza a lanciare nel mondo la linea di un deputato, un senatore, un consigliere comunale. Oggi al tempo dei social è differente, spesso le classiche figure da “segreteria politica” non bastano più.

I social devono essere gestiti da un social media manager per evitare “brutte figure” e non scadere nell’improvvisazione.

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Le strane risposte ad un annuncio di lavoro

downloadSapete quando si dice “questo si deve raccontare”? Oggi vi racconto una vicenda assurda, una delle tante.

Costantemente pubblico annunci sul web, cerco nuovi clienti, mi sembra normale, mese per mese noto un trend differente. Volete ridere o piangere con me?

Ecco a voi la storia dell’ultimo annuncio.

“Scrivere è comunicare sono la mia passione, la mia vita ed il mio lavoro. 
Creo agevolmente contenuti per qualsiasi tipo di spazio web.
Gestisco pagine social, preparo e curo siti personali ed aziendali, preparo per te una strategia di web marketing, una social strategy e persino la tua comunicazione politica. 

 

Copy per passione, addetto stampa per amore e lavoro, social manager per dedizione. 
Capace di sviluppare ottimi piani di web marketing, creare la tua web reputation, costruisco la tua strategia social sino ad arrivare a curare il tuo seo. 
Se necessario preparo anche il tuo sito web! 
fornita di partita iva 
freelance”

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Social Manager: lavoro vero. Ecco perchè

Be social Social Manager non è un gioco da ragazzi. Gestire gli account social non è poi così facile, non è esclusivamente fare qualche post e qualche tweet ma tanto di più.

Fare il social manager è uno lavoro impegnativo, è infatti un lavoro nel vero senso della parola ed il social manager è spesso chiamato a svolgere i compiti più disparati per non dire difficile.

Necessita ottima creatività, conoscenza dei social e ovviamente egregie capacità di scrittura. Non solo il social manager deve  implementare strategie social e di web marketing ma anche saper rilevare dati e statistiche. Un lavoro complesso.

Non sono due condivisioni che fanno il social  manager!

Un bravo social manger rende i tuoi profili social vivi e frequentati, non solo like o followers ma condivisioni  e commenti.  Il social manager cura la reputazione social di un personaggio pubblico, un politico, un gruppo musicale e persino il brand di una azienda.

Gli strumenti utilizzati nelle funzioni quotidiane sono veramente tantissimi.

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Web marketing per il tuo Bed and Breakfast? Scegli il meglio

sito-bed-and-breakfastIn Italia, causa crisi, molto patrimonio immobiliare viene trasformato in Bed and Breakfast, un pò tutti i proprietari di appartamenti, case e strutture poste in zone dove è prevedibile un certo indotto turistico trasformano gli alloggi in Bed and Breakfast ma ancora pochi pensano a come “riempire” il Bed and Breakfast.

Non basta avere belle camere, non basta la cortesia, non basta l’insegna nei pressi della struttura, serve il web marketing.

Il turista ai tempi dei social e della rete cerca la location per un soggiorno vacanza o semplicemente per una sera fuori casa in rete. Ci hai mai pensato?

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Content is the king: qualche consiglio per un ottimo 2015

content is the king Nel 2015 content is the king, ne abbiamo già parlato qualche post fa.  Intanto è bene ricordare che un ottimo contenuto sicuramente renderà migliore sia un blog che una pagina aziendale e persino un profilo social.

Un ottimo contenuto poi renderà più facile il coinvolgimento dei lettori e se ci sono più lettori coinvolti arriveranno anche i premi dei motori di ricerca, con un successivo miglior posizionamento.  Lo sappiamo vero? Ce ne rendiamo conto? Chi di contenuti vive sì! Un ottimo contenuto è il valore aggiunto di un qualsiasi spazio, impresa ardua però è spiegarlo ai committenti, ed allora bisognerà adeguarsi!

Ovviamente un ottimo contenuto deve essere creato con l’utilizzo del SEO ma anche le pagine ed i siti dove andrà montato devono essere ottimizzate in SEO altrimenti è tutto inutile.

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Anche il Premier dimentica di pagare la sua ghost writer? Storie

Work-hard-pay-off (2)Flessibili, precari, intelligenti, insostituibili, giovani o meno giovani, sono i lavoratori della comunicazione italiana, quasi tutti, pochi esclusi combattono quotidianamente con il “ti pago” “ti pagherò” “oggi no, domani forse”. Ma non eravamo una Repubblica democratica fondata sul lavoro?

Quando frequentavo le scuole medie, l’insegnante di materie letterarie, ai tempi (secolo scorso) durante le lezioni di educazione civica ripeteva tra i banchi “Articolo 1 della Costituzione Italiana, comma 1: L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.” Ma era il secolo scorso, non questo, non questi anni, tutta un’altra storia.

Ed anche questa volta è una amica che mi segnala una assurda vicenda. Me la segnala perchè a mia volta è capitato anche a me e lei lo sa.

Da quel che si legge su svariate fonti stampa, attendibili, sembrerebbe che il premier si sia “dimenticato” di pagare la sua ex ghost writer e forse anche altri.

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Bologna: le storie in rete: videostorytelling, Teletopi

teletopi2011FENOMENO VIDEOSTORYTELLING
A BOLOGNA FOCUS SULLE STORIE IN RETE

Parte da Bologna un viaggio nei più bei progetti di videostorytelling italiani
Così l’edizione 2015 dei Teletopi punta sulle esperienze di videonarrazione

In giuria Alessandra Comazzi (La Stampa), Cinzia Bancone (Rai3), Giovanna Cosenza (Università di Bologna), Gabriele di Matteo (Repubblica Affari&Finanza). Presidente: Carmen Lasorella

Venerdì 23 gennaio dalle ore 10, scenari e nuovi trend insieme a: Carmen Lasorella, Red Ronnie, Lella Mazzoli, Rudy Bandiera, Francesca Sanzo, Oriazio Spoto e Celia Guimaraes

Bologna, mercoledì 14 gennaio 2015 – Nel suo Visual Network Index, Cisco stima che nel 2018 la Rete sarà “attraversata” da circa un milione di minuti di contenuti video al secondo. Se nel 2013 lo streaming è stato responsabile del 66% del traffico dati globale, nel 2018 la Rete sarà occupata per il 79% da dati video.

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Addetto stampa gratis? No grazie…Perchè indignarsi

lavoro gratisIo gratis no e tu? Purtroppo a dire il vero nel mio e nostro settore ci sono tanti forse troppi che lavorano gratis a caccia di visibilità, non nascondiamoci dietro un commento facile, quando si parla di lavoro la verità uber alles: da diversi anni lavorare gratis è una passione di tutti coloro che nel mondo dei media e della comunicazione vogliono entrare.

Una amica mi ha segnalato un post interessantissimo rilanciato da Huffington Post , nel testo si parla di un annuncio postato su FB da Giovanni Pizzo, assessore alle Infrastrutture della Regione Sicilia “Cercasi addetta/o stampa rigorosamente a titolo gratuito. Sono garantite informazioni riservate e vita spericolata”. Dal testo si apprende che l’annuncio era uno scherzo. Oltre ai commenti è immediata la “censura”  del presidente dell’Ordine dei giornalisti di Sicilia Riccardo Arena, si legge sull’Huffington Post: “Non mi stupisce quel che scrive, dato che dato che fa parte di un governo presieduto da un signore che finora, in due anni e mezzo di revolucion, ha fatto un’unica cosa concreta: cacciare i giornalisti dell’ufficio stampa e amministrare da solo senza filtro alcuno, l’informazione del palazzo. Allora che anche gli assessori e il presidente della Regione da ora in poi non prendano un centesimo di stipendio, così forse la smetteranno di giocare con le vite degli altri e con la dignità professionale”.

E poco dopo le scuse pubbliche dell’assessore che sembrerebbe giustificare il tutto con una provocazione ed un richiamo sulla questione finanziaria siciliana.

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